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Gli italiani pagano sempre più tasse locali. ”Nonostante il forte peso che ricade sulle tasche dei cittadini italiani – ha detto Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA - giova ricordare che rispetto a 5 anni fa, il livello medio delle tasse locali e’ diminuito del 14%. Questo risultato e’ stato ottenuto grazie all’abolizione dell’Ici sulla prima casa. Appare evidente – prosegue Bortolussi – che nella lettura di questa graduatoria va tenuto conto che nelle realta’ dove si versano piu’ tasse, almeno in linea teorica, i livelli di reddito sono tra i piu’ elevati e anche la qualita’ e la quantita’ dei servizi offerti sono migliori. Insomma, nei territori piu’ ricchi si paga di piu’, ma si riceve anche di piu”’. italiano paga 1200 euro per tasse locali. A questo calcolo è arrivata un’indagine della Cgia di Mestre che ha analizzato il ”peso”, che ricade sui portafogli dei cittadini italiani, della pressione tributaria locale. I Comuni capoluogo piu’ pretenziosi sono quelli laziali, che occupano i primi 5 posti della classifica nazionale riferita al 2010. Al top della graduatoria c’è Rieti, con una pressione tributaria locale pro capite pari a 1.934 euro; seguono Latina, con 1.899 euro e Frosinone, con 1.823 euro e poi ancora Viterbo, con 1.803 euro e Roma, con 1.758 euro. Chiudono la graduatoria nazionale 3 Comuni capoluogo del Sud: Messina, con 779 euro pro capite, Caltanisetta, con 711 euro e Agrigento, con 672 euro. ”Nonostante il forte peso che ricade sulle tasche dei cittadini italiani – ha detto Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA - giova ricordare che rispetto a 5 anni fa, il livello medio delle tasse locali e’ diminuito del 14%. Questo risultato e’ stato ottenuto grazie all’abolizione dell’Ici sulla prima casa. Appare evidente – prosegue Bortolussi – che nella lettura di questa graduatoria va tenuto conto che nelle realta’ dove si versano piu’ tasse, almeno in linea teorica, i livelli di reddito sono tra i piu’ elevati e anche la qualita’ e la quantita’ dei servizi offerti sono migliori. Insomma, nei territori piu’ ricchi si paga di piu’, ma si riceve anche di piu”’. Oltre a queste considerazioni, sottolineano dalla CGIA, va detto che i Comuni laziali si trovano nei primi posti della classifica nazionale, in quanto l’addizionale regionale Irpef e l’aliquota dell’Irap sono state portate ai valori massimi stabiliti dalla legge. Queste scelte si sono rese necessarie per ripianare il deficit sanitario della Regione. Inoltre, sia nel Lazio sia nella Lombardia (che vede i suoi Comuni capoluogo piazzarsi nella classifica nazionale subito dopo quelli laziali), hanno sede le principali aziende italiane e gran parte delle multinazionali presenti nel nostro Paese. Come ha fatto presente il segretario Bortolussi questi 2 aspetti vanno a pesareinciin maniera molto significativa sul gettito Irap, alzando in maniera determinante il peso della pressione tributaria regionale su queste 2 Regioni.
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