Sull’introduzione dell’addizionale dell’Iperf ”faremo barricate” ha annunciato il consigliere regionale Stefano Valdegamberi (Udc) il quale ha sostenuto che è meglio pensare e fare qualcosa per quelle famiglie che non arrivano a fine mese. “L’aumento dell’addizionale Irpef, che la Giunta Zaia si appresta a varare, è sicuramente un vero e proprio salasso per i tanti cittadini del Veneto, raggelati dalla tormenta di una crisi economica infinita. Al nostro governatore – ha aggiunto Valdegamberi (che nella precedente Giunta è stato assessore al sociale) – sfugge il particolare evidente che una famiglia con reddito di 30.000 euro e due figli a carico non può certamente considerarsi benestante e, di conseguenza, i 270 euro derivanti dall’addizionale Irpef sono una colossale presa in giro. Zaia – si è chiesto Valdegamberi – non era forse il governatore che teorizzava una politica attenta alle aspettative delle famiglie venete? E che dire dell’annichilimento del ruolo politico del PdL, che nel recente dibattito sulla stampa molti suoi consiglieri avevano teorizzato che mai avrebbero accettato l’aumento dell’addizionale Irpef sulle spalle dei veneti. Sono bastati forse gli accordi sulle nomine dei direttori nelle Ulss, 55% alla Lega e 45% al Pdl, per trasformare l’urlo antitasse in uno sbiadito e rassegnato belato? In consiglio regionale – ha annunciato Valdegamberi - attiveremo tutto il nostro contrasto contro l’aumento dell’addizionale Irpef, consapevoli che, in un momento come questo, le fasce deboli della popolazione hanno bisogno di ossigeno non del colpo di grazia. La propaganda di Zaia per il momento incanta ancora la maggioranza della popolazione veneta, come evidenzia il posto più alto sul podio nelle classifiche sul gradimento dei governatori, ma la realtà di tutti i giorni è molto dura per tante famiglie, che da tempo sono costrette a confrontarsi con ben altre classifiche.

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