Nel dibattito aperto sulla proposta dell’Autorità Portuale di Venezia per la partecipazione di Mira al progetto di sviluppo della portualità legato alla realizzazione della Piattaforma d’altura, 7 miglia al largo delle bocche di porto lagunari è intervenuto il sindaco Michele Carpinetti. Il primo cittadino decide di rompere il silenzio formulando, principalmente, alcune domande a chi, in questi giorni, ha bocciato senza appello una proposta senza conoscerne i progetti. “Non voglio replicare – dice il Sindaco – a chi parla guardandosi allo specchio senza preoccuparsi o fare riferimento a quelli che sono gli interessi di una città. Ma chi si è affrettato a criticare prima di capire di cosa stiamo parlando potrebbe provare a dare una risposta a queste semplici domande: lo sviluppo portuale può essere o no un’occasione di sviluppo sostenibile per Mira in grado di generare occupazione e reddito per tutti? E tale sviluppo riguarda o no una mobilità delle merci che da gomma va verso le autostrade del Mare e l’Idrovia? E infine, se è vero che si manterrà una fascia ampia di separazione dalla laguna, perché insistere a dire che si “devasterà” l’ambiente?”. Sulla paventata scarsa partecipazione e confronto il Sindaco ha le idee chiare e rispedisce al mittente l’accusa. “Non si preoccupino questi professionisti del NO – assicura Carpinetti – dato che, quando saremo chiamati a valutare i progetti, faremo tutte le consultazioni con i cittadini, quelle che invece con una bocciatura a priori verrebbero negate. Chi non vuole il confronto va cercato tra coloro che si rifiutano di valutare qualsiasi progetto, a priori”. E ancora il primo cittadino di Mira,ha detto di sentire la responsabilità di una scelta importante per il territorio. “A chi mi chiede se Mira intende partecipare al futuro della portualità Veneziana e quindi al futuro del territorio non me la sento di rispondere con un secco NO, che risponda semplicemente ad una posizione ideologica. Sono un amministratore e non un capopartito, e valuto i progetti per quelli che sono, consultandomi con chiunque possa dare un contributo valido a prendere una decisione che segnerà il futuro del nostro territorio, e di quelli circostanti, per i prossimi decenni”. E ancora a chi lamenta un confronto sviluppato solo ai piani alti della politica Carpinetti precisa che “porterò – dice – questa proposta in Consiglio Comunale, per una espressione di voto che non giungerà a nessun pateracchio con l’opposizione, ma condividerà invece prospettive importanti per la città con chi ha ricevuto un mandato dai cittadini a rappresentarli, per arrivare poi a puntuali forme di partecipazione, informazione e consultazione dei cittadini. Un’ultima stoccata il sindaco la destina a chi, nella critica, non vede le possibilità di sviluppo che un progetto come quello del Porto, può dare a Mira. “Chi si permette di assumere certe posizioni – conclude Carpinetti – forse pensa di poterne trarre vantaggi politici non avendo nessun problema di lavoro né di reddito e non si pone ogni giorno il problema di quali possibilità di crescita può avere un Comune come il nostro, che ha ancora il reddito pro-capite più basso di tutto il comprensorio. Ma forse questi problemi me li pongo solo io, che ogni giorno incontro le persone che sono drammaticamente precipitate in una crisi senza uscita”.

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