Luca Zaia, Presidente del Veneto e Commissario per il superamento dell’emergenza alluvione, ha reso noto di aver firmato l’ordinanza tramite la quale si dà attuazione ai versamenti agli enti locali di un primo acconto di 100 milioni (dei 300 ricevuti dal Governo). Nell’ordinanza si individuano le quattro fasce dei comuni che hanno lamentato i maggiori danni e assegna loro un complesso di 105 milioni di euro. Di questa somma, circa 90 milioni vanno ai 25 Comuni di prima fascia, cui e’ stata erogata una somma pari al 30 per cento del danno dichiarato e formalizzato, il resto agli altri, con una percentuale di copertura del danno che varia dal 20 per cento per i Comuni di seconda fascia, al 15 per cento per quelli di terza e al 10 per cento per i Comuni della quarta e ultima fascia. Per le spese dell’emergenza sono inoltre stati assegnati 9 milioni alle amministrazioni provinciali: 3 ciascuna a Padova e a Vicenza; un milione ciascuna alle Province di Belluno, Treviso e Verona. ”Abbiamo dato ritmo alla squadra del Commissario, che ha lavorato sodo e che ringrazio – ha aggiunto – permettendoci di erogare gli anticipi a un mese e 17 giorni di distanza dal disastro”. Nella triste graduatoria dei Comuni maggiormente danneggiati questi sono i primi tre posti: 19.700.032 euro sono andati a Vicenza; 13.885.500 a Casalserugo nel padovano; 8.740.019 a Monteforte d’Alpone nel Veronese e a seguire gli altri (Vedi tabella allegata). Zaia ha spiegato perché dell’acconto: per due motivi, ha sottlneato: il primo e’ che per il resto abbiamo bisogno della contabilita’ minuta; il secondo e’ che siamo pronti per i controlli a campione. Se a qualcuno abbiamo dato piu’ del dovuto faremo un recupero, anche forzoso, se qualcuno ha barato fara’ i conti con la giustizia: questi sono soldi pubblici, che vengono dalle tasse dei cittadini e non un euro deve andare a chi non ne ha diritto”.


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