A Londra, durante un seminario volto a focalizzare realtà e crescita di alcuni paesi dell’Europa centrorientale, il gruppo bancario italiano Unicredit ha esposto – e lo riferisce la Reuters – il proprio programma di espansione. Ad esempio, in Turchia si prevede l’apertura di 300 filiali, mentre altre 180 saranno operative tra Serbia, Bulgaria e Russia. Anche in Ungheria, Unicredit – stando sempre alle news riportate dall’agenzia di stampa britannica – sono in programma 120 filiali. Unicredit ha fatto sapere che rafforzerà la propria presenza proprio in quei paesi dell’est Europa dove già esiste una presenza della banca italiana e che ha ottenuto buoni risultati. Riepilogando, Unicredit ha previsto l’apertura di 900 nuove filiali nell’Europa centro-orientale. Ma la banca di piazza Cardusio ha già annunciato entro il 2013 una serie di cure dimagranti in Italia, fruendo di esodi volontari, altri incentivi per arrivare a tagliare alcune miglia di dipendenti: di questo sono state avviate trattative con il sindacato di categoria che, allo stato attuale, non si sono ancora del tutto perfezionate. Stando sempre all’attività di UniCredit si è appreso che l’istituto non parteciperà (detto con fermezza) al Consorzio di garanzia per l’aumento di capitale Premafin, ma intende convocare a stretto giro un nuovo CdA per dare assenso solo al piano di rifinanziamento.
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