SCALI AEREI: PER SAVE VENEZIA , PRIMA RONCHI LEGIONARI E POI LUBIANA

Sxali aerei: appetiti di Save per Ronchi prima e poi Lubiana

C’è un nominato dalla Regione Friuli Venezia il quale ha l’incarico di dare, con urgenza,  un valore all’aeroporto di Ronchi dei Legionari (Gorizia) che è lo scalo ufficiale aereo di Trieste. Una volta arrivato al “peso” economico, il secondo passaggio sarà il “concambio” perché la Save – società che ha in gestione l’aeroporto “Marco Polo” di Venezia e il “Canova” di Treviso, possa entrare nell’azionariato di Ronchi. E’ una procedura illustrata dal Presidente di Save, l’ di Enrico Marchi il quale punta ad incorporare Ronchi nella gestione di Save. Sui tempi, egli ha previsto  giugno 2011. Di questo ha parlato Marchi con , Presidente della Regione Veneto.  “Abbiamo da anni fatto bene assorbendo lo scalo di Treviso che, con i voli charter e di linea, sta registrando il doppio del traffico di Ronchi. O si tratta di fortuna d’impresa o di strategia e, quest ’ultima parola, Marchi l’ha condivisa pienamente. Nella lista degli “appetiti” di Save (quotata in borsa) c’è lo scalo aereo di Lubiana. Ma il Presidente Marchi, pur non negando l’obiettivo, s’è limitato a non far correre troppo il cavallo, nel senso che attualmente “la prima operazione di ampliamento societario è quella di Ronchi, il resto arriverà gradualmente”, ha .  Marchi ha illustrato inoltre a  il nuovo nodo intermodale, il cui progetto si materializza con il completamento del nuovo master plan e la condizione del quadro degli strumenti urbasnistici di scala regionale e locale. Il programma prevede, tra l’altro, la stazione della metropolitana di superfice a neppure 300 metri dalle piste ed il collegamento con l’alta velocita:  il “Marco polo” sarà il terzo scalo italiano a livello intercontinentale. A quanto si è appreso, non era in agenda dei lavori parlare di vendita di azioni Save di proprietà della Regione Veneto. Ma la riservatezza è prassi: se ci saranno notizie in tal senso arriveranno successivamente. Mesi fa, comuque, si era manifestato questo orientamento da cà Balbi. Comunque, la solidatà di Save si concentra in questi dati: da gennaio a settembre 2010 Save ha registrato ricavi consolidati pari a 257,3 mln (meno 0,4%), ma i margini sono stati in netto miglioramento: EDITDA a 52,1 mln e EBIT a 33,8 mln (più 23,5%). L’ è salito da 24,8 a 34,6 mln (più 39,8%). Save opera negli , nelle infrastrutture di mobilità:porti, stazioni ferroviarie ed autostrade, e nei servizi per i viaggiatori.



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