Plafond per le PMI venete da 1,2 miliardi e fa parte del nuovo accordo tra Confindustria Padova e Cassa di Risparmio del Veneto (Gruppo Intesa Sanpaolo) per promuovere misure volte a garantire la continuita’ del credito alle piccole e medie imprese industriali della provincia padovcana, attraverso interventi sulla liquidita’ e la patrimonializzazione e nuovi interventi in tre ambiti strategici per rilanciare la competitivita’ delle aziende (orientate verso internazionalizzazione, innovazione, crescita dimensionale). Il protocollo prevede anche agevolazioni per il pagamento dei fornitori e il finanziamento di scorte. ”Abbiamo affrontato insieme la crisi banche e imprese” – ha sostenuto Fabio Innocenzi, direttore generale Cassa di Risparmio del Veneto. “Le difficolta’ non sono certo finite ma possiamo puntare, ha proseguito Innocenzi, su nuovi interventi orientati alla crescita e allo sviluppo. I finanziamenti messi a disposizione sono per favorire l’innovazione, l’internazionalizzazione, la crescita dimensionale delle Pmi padovane”’. ”In un contesto di ripresa debole ed esposta a nuovi rischi – ha detto dal canto suo Francesco Peghin, presidente Confindustria Padova – la priorita’ e’ crescere. Serve un’alleanza banca-impresa per la crescita fondata sul dialogo, su una logica di partenariato. L’accordo con Cr Veneto va in questa direzione, mette a disposizione strumenti adeguati per affrontare i cambiamenti necessari. Ma anche nuova liquidita’ per far ripartire i cicli produttivi”.

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