“A Padova, unica sede nel Veneto, come quasi dappertutto, le specializzazioni in Farmacia sono ferme. Vista la mancanza di fondi la scuola di specializzazione in Farmacia del Veneto con il nuovo ordinamento non è mai partita e, quindi, almeno per i prossimi cinque anni nel Veneto non ci saranno più nuovi professionisti specializzati in Farmacia ospedaliera, con conseguenti gravi problemi assistenziali per le nostre Ulss, che sono già in sofferenza per i pochi specialisti farmacisti disponibili”. “I numeri sono impietosi – ha scritto, in una interrogazione, il consigliere regionale di Idv Antonino Pipitone (padovano ed anch’egli medico) – prima della riforma il Veneto aveva diritto a 15 posti, adesso sulla carta sono ridotti a 10. Il 50% in meno. Il farmacista ospedaliero – ha ricordato Pipitone – è una figura cardine nel panorama sanitario. Gestisce i fondi per la spesa farmaceutica, ordina i farmaci, li valuta e li classifica, controllando le prescrizioni dei medici di famiglia. Inoltre, importantissimo, prepara i farmaci antitumorali e controlla sicurezza, efficacia e costo delle terapie”. Pipitone ha chiesto che ”la Regione intervenga per garantire il funzionamento della scuola di specializzazione in Farmacia ospedaliera nel Veneto” ed ha ricordato, tra l’altro, che ci sono almeno 150 laureati pronti a fare l’esame di ammissione”.

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