La manovra economico-finanziaria per il 2011 della Provincia di Trento impegna risorse per complessivi 4610 milioni di euro e comporta, come ha ricordato il presidente della Provincia Lorenzo Dellai, ” l’assunzione di grandi responsabilita’ per tutte le componenti economiche e sociali del Trentino che è entrato in una fase nuova”, ha aggiunto il presidente.” Fino ad oggi la nostra Autonomia ha consentito di realizzare una sorta di compromesso fra una grande qualita’ sociale, della quale siamo tutti giustamente orgogliosi, e un basso tasso di crescita. Con l’espressione ‘qualita’ sociale’ facciamo riferimento ad un’alta qualita’ dei servizi, ad una loro diffusione capillare sul territorio, ad una qualita’ del welfare che tutti ci invidiano”. Così il presidente Dellai, in occasione della presentazione del Bilancio in Commissione consiliare. ”La manovra e’ orientata alla crescita e alla produzione di valore, e chiama in causa tutte le componenti della societa’ trentina, la pubblica amministrazione, il mondo delle imprese e del lavoro, la societa’ civile nel suo complesso”. ”Anche il Trentino e’ entrato in una fase nuova” – ha aggiunto Dellai; “fino ad oggi la nostra Autonomia ha consentito di realizzare una sorta di compromesso fra una grande qualita’ sociale, della quale siamo tutti giustamente orgogliosi, e un basso tasso di crescita. Con l’espressione ‘qualita’ sociale’ facciamo riferimento ovviamente ad un’alta qualita’ dei servizi, ad una loro diffusione capillare sul territorio, ad una qualita’ del welfare che tutti ci invidiano”. ”Tutto cio’ – ha precisato Dellai – e’ stato reso possibile dalla particolare struttura della finanza pubblica provinciale, e pur in presenza di tassi di crescita inferiori alle grandi potenzialita’ del Trentino. Questo adesso non e’ piu’ sostenibile. E’ cambiato il quadro giuridico di riferimento, in particolare con l’Accordo di Milano. Oggi il nesso fra crescita e finanza pubblica e’ ancora piu’ forte che in passato, essendo tutta la finanza pubblica dipendente dai nove decimi delle tasse e delle imposte riscosse sul territorio, ed essendo invece state rimosse altre voci di entrata non legate alla fiscalita’ trentina. L’altro elemento importante da tenere presente e’ che siamo anche noi ‘dentro’ alla globalizzazione”.

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