“Chiediamo ancora una volta – sostengono i consiglieri del Pd Tiozzo e Pigozzo – che Chisso e Zaia vengano in commissione entro 15 giorni per tenere la loro audizione. Questo per metter fine ad un modo di procedere che ha il sapore della presa in giro nei confronti del Consiglio regionale”. “Ormai è chiaro: l’assessore Chisso sta cercando in tutti i modi di impedire che il nuovo tracciato della Tav nel Veneto orientale venga discusso nella sede istituzionale più opportuna, ovvero il Consiglio regionale”. L’accusa è di Lucio Tiozzo e Bruno Pigozzo, rispettivamente vice capogruppo a palazzo Ferro-Fini e vice presidente della commissione Trasporti. “Sono settimane – affermano – che chiediamo all’assessore e al presidente Zaia di venire in commissione per illustrare le diverse ipotesi, soprattutto quella nuova, che prevede di far correre i treni lungo la linea costiera. E’ paradossale che quest’ultimo progetto giri in lungo e in largo, tra indiscrezioni di stampa e riunioni cui Chisso fa partecipare chi meglio gli aggrada, ma che non arrivi mai in Regione per un esame approfondito”. “L’obiettivo di questo gioco – sottolineano i due esponenti del Pd – è evidentemente quello di impedire che ci sia una decisione condivisa e di fare in modo che quando se ne parlerà in Consiglio i giochi saranno ormai fatti, visto che il 31 dicembre scade il termine per la presentazione di tutta la documentazione necessaria per non perdere i finanziamenti previsti dall’Unione Europea”.


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