Secondo Confindustria Padova sono un’ottantina le imprese industriali e artigiane maggiormente colpite dal maltempo dei giorni scorsi. Per il Presidente Francesco Peghin: ”abbiamo notizia di piccole e medie imprese che hanno subito danni dai 200 mila ai 5 milioni di euro”. Ma i numeri potrebbero salire quando l’acqua si sara’ completamente ritirata. Nella Bassa Padovana la situazione piu’ critica e’ nella zona industriale di Ospedaletto Euganeo e Saletto, con aziende andate sott’acqua e le prime richieste di Cig ordinaria per ”eventi oggettivamente non evitabili. Stiamo cercando di monitorare la situazione, anche se in questa fase e’ ancora difficile avere un quadro attendibile”, aggiunge Peghin il quale conferma che l’alluvione che si è abbattuto anche nel padovano ha arrecato danni molto gravi. Nella cintura urbana di Padova le piu’ colpite sono la zona produttiva di Bovolenta e Casalserugo, con decine di piccole e piccolissime imprese invase dall’acqua e attivita’ paralizzate.
Anche in questo caso, la richiesta di Cig in deroga e’ una prospettiva concreta, per il tempo che servira’ a liberare macchine e magazzini dal fango e alla conta dei danni. Ma danni alle attivita’ produttive si registrano anche in altre zone del padovano, come a Veggiano. ”I 20 milioni stanziati dal governo sono un primo segnale, ma del tutto insufficiente anche solo a gestire l’emergenza – commenta il presidente Francesco Peghin -. E’ positivo che, anche grazie alla mobilitazione generale, si cominci a percepire a livello nazionale la vera entita’ di questo disastro”.

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