“Dobbiamo scegliere una politica per il futuro – ha spiegato Giuseppe Bortolussi, consigliere regionale veneto e segretario generale della Cgia di Mestre – investendo su energie rinnovabili, agricoltura biologica, agriturismo, fattorie del benessere, e sulla riqualificazione del già costruito. Siamo già vicini all’autosufficienza energetica, non ha alcun senso progettare una centrale nucleare sul litorale di Chioggia. Ha senso, invece, valorizzare nuovamente l’energia idroelettrica che producono i nostri corsi d’acqua, puntare sulle biomasse e sull’energia solare, utilizzando i tetti dei capannoni senza sottrarre terreno all’agricoltura. Ovviamente anche le energie rinnovabili e la green economy hanno aspetti critici che vanno governati: per questo ne discutiamo insieme con studiosi ed esperti, vogliamo arrivare a progetti condivisi. Il Veneto può diventare il cuore ecologico d’Europa. Il disastro idrogeologico di questi giorni ci deve far riflettere sulla necessità di dare un futuro sostenibile al nostro territorio e ai suoi abitanti”. Sono valutazioni di Bortolussi il quale ha presentato l’iniziativa, avviata in collaborazione con Fondazione Impresa, sull’economia verde. Si tratta di 5 seminari, ogni giovedì, a partire dal 4 novembre sino al 2 dicembre, ospitati all’Holiday Inn di Marghera. Attorno a un tavolo docenti, ricercatori, imprenditori, politici, ed esperti per discutere su aspetti e implicazioni dell’”economia verde”. Bortolussi , in questo contesto, ha ricordato che la popolazione veneta è seconda solo ai trentini per la pratica della raccolta differenziata dei rifiuti e per la produzione di cibo biologico; “le disponibilità culturali a investire su un modello diverso di sviluppo, quindi, ci sono: bisogna tradurle in sistema”.

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