L’export del “Made in Padova” nel secondo trimestre 2010 si è sviluppato ed è cresciuto in Germania +34,7%, Francia +16,0, Regno Unito +52,2, Spagna +20,8, Usai +12,2. Il ‘Made in Padova’ ha registrato, con orgoglio, una ripresa ”a due cifre”: +34,6% le vendite all’estero rispetto allo stesso periodo 2009 (fonte Istat), meglio del Veneto (+21,5%), con una forte accelerazione rispetto al primo trimestre. Nella media di gennaio-giugno l’aumento delle export e’ stato del +17,8% (Veneto +11). Buono, dunque, il traguardo, ma si sono minacce di competitività e su questo è intervenuto il Presidente di Confindustria Padova Francesco Peghin: esso rischia di essere compromesso dalla guerra delle valute in corso tra Usa e Cina e dal conseguente apprezzamento dell’euro (1,40 sul dollaro). Uno scenario aggravato dal rialzo dei prezzi delle materie prime, che a settembre hanno registrato rincari medi annui del 29%, con punte sopra il 70%. Le imprese piu’ votate all’export ne fanno le spese, in termini di competitivita’ e contrazione dei margini. Se la domanda estera fa da traino a una fragile ripresa – ha precisato Peghin – sono proprio le imprese esportatrici ad essere penalizzate da logiche non industriali che ne minano la competitività e c’è il rischio e’ di indebolire i segnali di miglioramento.

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