IN ECCESSO CERVI IN CANSIGLIO: PIANO DI CONTENIMENTO

troppi cervi in Cansiglio

Oggigiorno in Cansiglio  – ampia che è di pertinenza territoriale del Veneto e del Friuli Venezia Giulia (interessate le province di Treviso e di ) ha una popolazione di calcolata in 2.500 capi (sarebbero aumentati in del 4 per cento). Troppi, come hanno segnalato gli allevatori del Cansiglio i quali hanno manifestato per sollecitare anche indennizzi per le perdite subite, chiedendo tra l’altro recinzioni e indagini epidemiologiche. Così  le autorità competenti di entrambi i territori regionali, d’intesa con Veneto Agricoltura e con il benestare ’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), hanno firmato un accordo per riportare in equilibrio il numero dei . Il Piano prevede la costituzione di un Gruppo tecnico da parte delle istituzioni interessate, allargato ad un rappresentante delle Venezie, per determinare, coordinare e verificare iniziative di intervento per il contenimento del numero dei capi. Come è stato rilevato, in assenza di interventi specifici, i sono destinati a raddoppiare in un quinquennio, con conseguente ulteriore sottrazione di risorse e foraggio per le attività zootecniche indispensabili al permanere delle attività umane e zootecniche in Cansiglio, mentre non è esclusa la possibilità di “collasso sanitario” della popolazione di cervidi. E’ stato preventivato che il numero “ottimale” dovrebbe arrivare ad un migliaia di animali. L’accordo per il controllo dei è stato firmato dagli assessori del Veneto Daniele Stival, e del Friuli Venezia Giulia Violino, l’ di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato, il presidente della Provincia di Belluno Gianpaolo Bottacin, l’assessore provinciale di Treviso Mirco Lorenzon e il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato Alberto Colleselli. Per raggiungere il risultato, saranno rafforzati i Piani di prelievo ordinari nelle aree di caccia limitrofe in Veneto e in Friuli Venezia Giulia. Qualora tali iniziative non si rivelassero sufficienti, sarà possibile attivare interventi di controllo anche all’interno ’area demaniale, esclusivamente utilizzando personale istituzionale (polizia forestale).



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