FIERE VENEZIA E VERONA E RUOLO DI “VENETO SVILUPPO” SU ACQUISTI E QUOTE

Chiarimenti sull’operazione di acquisto (già effettuate o in via di definizione) di enti fieristici veneti da parte della finanziaria “” sono chiesti , tramite una interrogazione urgente alla Giunta, dal della Federazione della Sinistra Pietrangelo Pettenò. L’interrogante ha invitato l’Esecutivo ad approfondire la vicenda relativa all’investimento di 500 milioni di euro destinati alla società Optimist di , operazione che ha poi determinato l’acquisto di Venezia Fiere e se la stessa Giunta abbia verificato la legittimità degli compiuti da considerato il rilevante investimento di risorse pubbliche in società private con un bilancio in perdita”. Pettenò ha sollecitato risposte, come è detto in una nota, sulla “proposta di rilevare le quote del comune di Verona nella società Verona Fiere, per un valore di circa 10 milioni di euro ed ha sostenuto come “in questa pesante situazione economica e sociale, ben altre dovrebbero essere le priorità per la , che dovrebbe intervenire con urgenza nel sostenere le piccole e medie imprese, i tanti artigiani soffocati dalla crisi economica e dalla stretta creditizia dettata dalle , alcune delle quali fra l’altro sono della stessa ”. Per l’esponente della sinistra “queste di non sono concretamente di aiuto all’economia reale della nostra Regione, ma servano principalmente a aziende decotte e che probabilmente andrebbero definitivamente liquidate, o peggio ancora servono a mantenere in vita aziende gestite da amministratori legati da una sorta di ‘filiera amicale’, determinando discredito all’azione politica regionale che dovrebbe, invece, operare nell’interesse generale con particolare riguardo alle tante imprese produttive del Veneto”. Infine, Pettenò s’è domandato se è legittimo ricoprire parallelamente il ruolo di presidente della e quello di direttore generale di Confindustria Veneto.



Share

Articoli Correlati

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.