L’Ad Stefano Agostini del Gruppo Sanpellegrino ha commentato favorevolmente le dichiarazioni di sostegno dell’Assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan a favore dei Comuni veneti che ospitano fonti di acqua minerale e industrie di imbottigliamento. In una nota, l’azienda ha scritto che “auspica la prossima sottoscrizione di un Patto che unisca gli intenti di istituzioni, aziende e lavoratori per promuovere le acque minerali regionali e le loro qualita’ di purezza originaria e costanza qualitativa, che le rendono un prodotto con caratteristiche differenti rispetto alle potabili”. Agostini ha precisato che si tratta di un” segnale forte lanciato dalle istituzioni a favore di un’importante risorsa economica ed occupazionale per il territorio” ed ha aggiunto: “siamo felici che il nostro progetto di valorizzazione dell’acqua minerale come simbolo di made in Italy, risorsa fondamentale per la salute dei cittadini e fonte economica dei territori dai quali viene estratta, venga accolto e rilanciato da uno dei principali rappresentanti istituzionali del Veneto, la regione che in questi ultimi anni ha maggiormente subito gli effetti delle numerose critiche rivolte alla risorsa acqua minerale con conseguenze economiche sui Comuni che ospitano le imprese e sulle persone occupate nel settore”. Il Gruppo Sanpellegrino “si augura – prosegue la nota – che il modello virtuoso di collaborazione pubblico/privato, avviato tra i Comuni veneti, trovi sempre maggiori sostenitori e si concretizzi nella sottoscrizione di un Patto per la valorizzazione dell’acqua minerale che in futuro possa coinvolgere l’intero territorio nazionale”. L’Assessore veneto Donazzan ha presieduto una riunione con i sindacati per discutere sulla situazione occupazionale del gruppo “San Pellegrino”, cui hanno preso parte, i vertici della stessa azienda, il sindaco di Recoaro Terme (Vi), un rappresentante del Comune di San Giorgio in Bosco (Pd) e le rappresentanze nazionali del sindacato di categoria. Come noto, Il gruppo San Pellegrino opera in Veneto con importanti marchi quali “Recoaro” e “Vera”. “Oltre all’acqua del sindaco – ha precisato Donazzan – che sta incidendo negativamente sul consumo di acque minerali, in coscienza devo dire che c’è anche l’acqua della Comunità, quella cioè imbottigliata sul nostro territorio e che dà lavoro ai nostri cittadini. Sono al fianco – ha proseguito l’assessore regionale – dei sindaci dei comuni di Scorzè (Ve), Valli del Pasubio, Recoaro Terme, Posina e Torrebelvicino (Vi) e S. Giorgio in Bosco (Pd), che hanno scelto di mettersi insieme nel lanciare un messaggio esattamente opposto a quello dell’acqua del sindaco” e che l’impegno della Regione è quello unico di salvaguardare i posti di lavoro; d’altra parte i primi alleati sono gli stessi veneti se acquistano l’acqua del territorio.

Categoria:
Tags: 








