Mons. Cesare Nosiglia, vescovo di Vicenza, e vicepresidente della Cei per il Nord Italia ha chiesto di fare di più per quanto riguarda l’assistenza sanitaria a domicilio. Dopo aver ricordato che ”molte famiglie si trovano a fare i conti con anziani bisognosi di assistenza domiciliare o con congiunti che soffrono per gravissime patologie”, il presule ha sottolineato che ”l’eccellenza veneta nel campo assistenziale e sanitaria e’ certamente un fatto positivo. Occorre pero’ non abbassare la guardia per quanto attiene la qualita’ delle cure mediche negli ospedali e in particolare per l’assistenza domiciliare, che necessita di un salto di qualita’ per non gravare sulle famiglie che si trovano a gestire situazioni spesso assai pesanti e gravose”. Per il vescovo Nosiglia ”resta decisiva” un’opera di costante formazione delle coscienze dei credenti e di ogni uomo di buona volonta’, per affrontare il grave problema dell’eutanasia attiva e passiva”.

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