Con i giovani filmakers europei è fissato a Jesolo (Venezia), dal 18 al 21 settembre, con le prime tre serate del FOOD 4U Video Festival 2010.e giovedì 23 dello stesso mese presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma, si svolgerà la cerimonia conclusiva con l’assegnazione del FOOD 4U Award 2010 – Trofeo del Presidente della Repubblica Italiana. La campagna ha interessato più di 30.000 scuole, con un incremento del 20% rispetto all’anno scorso, e sono stati circa 4.000 gli studenti e gli insegnanti che hanno partecipato al concorso per la realizzazione di uno spot sull’importanza di una sana e corretta alimentazione. Tra centinaia di video spot visionati ne sono stati scelti 33 provenienti da Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito. La promozione dell’agroalimentare italiano e la tutela dei suoi marchi passano necessariamente attraverso una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori.” “E un consumatore più attento alla qualità sarà senz’altro anche più attento agli aspetti salutistici del cibo. Per questo ritengo che la campagna FOOD 4U, grazie alla sua dimensione internazionale e ai suoi contenuti, rappresenti un eccezionale strumento strategico per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare italiano. E credo che sia un valore aggiunto il fatto che tutto ciò sia veicolato dalle scuole.” Con queste parole il Ministro delle politiche agricole, Giancarlo Galan, ha commentato la selezione dei finalisti della campagna FOOD 4U 2010. “A tutti gli insegnanti e gli studenti partecipanti – ha concluso Galan – va il mio saluto e il mio ringraziamento per il loro impegno. Ai vincitori anticipo il mio benvenuto in Italia.. Sono ovviamente felice che sia proprio il Veneto, la regione dove sono nato e di cui sono stato Presidente per molti anni, ad ospitarli. Sono sicuro che per loro sarà un’esperienza indimenticabile”. Dall’analisi dei contenuti degli spot proposti al concorso dai ragazzi dei sedici Paesi europei emerge – è detto in una nota ministeriale- che il 35% di loro indica nel “fast food” il nemico numero uno, sinonimo di una cattiva dieta; il 32% propone come soluzione una dieta equilibrata; il 17% identifica nel maggior consumo di frutta e verdura gli elementi per una corretta alimentazione e l’11% valuta la pratica dello sport come principale soluzione all’obesità.

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