Michela Murgia, con “Accabadora” ( ed.Einaudi) ha vinto il Premio Campiello 2010. La scrittrice con 119 voti su 300 ha battuto gli altri quattro finalisti Gad Lerner, Antonio Pennacchi, Gianrico Carofiglio, Laura Pariani. Ha ricevuto preziosa una vera da pozzo e 10 mila euro. Murgia, ina una dichiarazione, ha detto di dedicare il mio premio non alla Sardegna che in questo momento non ne ha bisogno, ma a Sakineh, la giovane donna iraniana condannata alla lapidazione’. Il premio letterario Campiello è andato a una scrittrice under 40 (è del 1972) confermando che la letteratura italiana è vitale e sa guardare avanti. E con essa i premi, capaci d’individuare, più di un tempo, i nuovi talenti. Non ce l’ha fatta, Antonio Pennacchi, ad entrare nella storia. Aveva un’opportunità unica: quella di vincere, nello stesso anno, i due premi letterari più importanti, lo Strega e il Campiello. All’epopea dell’Agro Pontino i 300 lettori della giuria popolare hanno preferito questa storia di maternità tormentata ambientata nella Sardegna di qualche decennio fa. Sempre per quanto riguarda i premi da ricordare che ai cinque finalisti avevano vinto 10mila euro al momento della selezione nella cinquina.

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