Nel nuovo Piano antincendio sono stati inseriti circa 9 mln di euro per completare gli interventi di protezione civile a salvaguardia dal pericolo di incendi boschivi sul Carso triestino e goriziano. Lo ha confermato l’assessore regionale Riccardo Riccardi. Sono una quindicina i comuni interessati: Savogna, Sagrado, Fogliano, Doberdo’ del Lago, Redipuglia, Ronchi dei Legionari, Monfalcone, Duino Aurisina, Sgonico, Monrupino, San Dorligo e Muggia e ampliata a Grado e Lignano Sabbiadoro. Il programma è quinquennale e prevede nel 2011 l’impegno della tranche piu’ consistente, pari a 2,5 milioni di euro. Il finanziamento regionale sara’ utilizzato: per ripristinare ulteriori 90 kmi di viabilita’ forestale esistente, per l’integrazione delle opere di approvvigionamento idrico, per l’acquisto di nuovi mezzi e attrezzature antincendio in particolare per i gruppi comunali di Gorizia e Trieste. Dei 90 km di piste che saranno sistemate, 14,5 km riguarderanno il territorio di Trieste, 10,7 Sgonico, 10 Duino Aurisina (negli anni passati gia’ adeguati 22,1 km), 9 Doberdo’ e 8,5 S.Dorligo della Valle. A Grado e Lignano, rispettivamente con 1,1 e 2,4 mln di euro: serviranno, per una rete di idranti e vasche di accumulo idrico e ampliate le piste antincendio; previsto l’acquisto di mezzi e attrezzature per le squadre comunali e, a Grado, saranno rimossi gli alberi abbattuti dalla tromba d’aria dell’agosto di 2 anni fa,e altro legname secco che costituisce facile esca per gli incendi. L’esigenza di un organico Piano regionale di lotta agli incendi era nata gia’ nel 2003, ha ricordato il direttore della Protezione civile Guglielmo Berlasso. In quel periodo il Carso visse un’estate di fuoco, con 85 incendi boschivi che colpirono oltre 300 ettari di territorio. Allora, in tutta la regione gli incendi furono 272 e coinvolsero 2.100 ettari: una crisi che porto’ nel 2004 e nel 2005 a impostare una prima fase di interventi per circa 5,8 mln di euro.

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