E’ riusciuto un trapianto di rene da donatore vivente con gruppo sanguigno incompatibile, eseguito all’Azienda Ospedaliera di Padova, diretta da Adriano Cestrone. Il paziente ha 29 anni; in caso diverso, sarebbe stato condannato alla dialisi. Prima dell’intervento, il trapiantato era stato sottoposto ad un adeguato protocollo preparatorio, tappa d’obbligo per combattere gli antigeni del gruppo sangiugno del donatore. L’Assessore veneto alla sanità Luca Coletto, complimentandosi con i medici e il paziente, ha detto che Padova ha raggiunto ormai livelli straordinari di specializzione e che i sanitari padovani per il risultato raggiunto hanno saputo spingersi al massimo possibile delle conoscenze mediche attuali, imboccando una strada che potrebbe aprire nuove opportunita’ all’intero sistema trapiantistico. La nuova frontiera varcata con il trapianto di Padova potrebbe dare in questo senso un aiuto di proporzioni importanti, ha concluso l’assessore veneto.

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