Tre giornate di riunione (muro contro muro) in Consiglio regionale per varare il testo di legge sulla caccia presentato dalla maggioranza (Pdl e Lega Nord) per autorizzare i cacciatori veneti di poter cacciare, nella prossima stagione venatoria 2010/2011, sei specie di volatili in deroga ai divieti così come concesso dall’Unione Europea in presenza di particolari condizioni. L’esame dei 2507 emendamenti presentanti dalle opposizioni dei quali solo una sessantina è stata discussa e respinta in questi tre giorni. A nulla sono valsi i tentativi di mediazione avanzati. In una nota dell’ufficio stampa di palazzo Ferro Fini si precisa, tra l’altro, che la maggioranza, si è mostrata disponile a ridurre da sei a quattro le specie cacciabili in deroga ma si è mostrata inflessibile nel respingere l’obbligo di segnare sul libretto il capo nel momento in cui viene abbattuto e messo in carniere e non a fine giornata. Nel corso dell’ultima giornata i due “fronti” pro e contro il provvedimento sulla caccia in deroga avevano continuato a scambiarsi reciprocamente anche a “colpi” di conferenze stampa, le accuse reciproche. Per la maggioranza il nuovo regolamento in chiave antiostruzionistica deve avere precedenza assoluta ed essere approvato prima ancora dello Statuto. Per le opposizioni, al contrario, il regolamento potrà essere varato solo dopo la definizione dello Statuto. Il presidente dell’assemblea Clodovaldo Ruffato ha comunicato che i lavori riprenderanno a data da destinarsi, dopo la pausa di agosto.

Categoria:
Tags: 







[...] Su Venice on Air la polemica di agosto a proposito del momento in cui segnare i capi abbattuti sul cartellino [...]