Secondo un Rapporto dell’ente strutturale della Regione di “Veneto Lavoro” da luglio 2009 al 30 giugno 2010 nel Veneto la situazione dell’occupazione dipendente ha presentato un saldo occupazionale negativo, inferiore comunque rispetto all’anno precedente (41 mila posti di lavoro in meno, l’anno precedente erano stati – 53 mila): Gli analisti hanno “letto i dati” e dato una interpretazione sulle motivazioni di questa realtà. Cioè: il cambiamento della composizione della contrazione occupazionale, un leggero miglioramento nella dinamica delle assunzioni (con piu’ contratti a termine), un risollevamento della domanda del manifatturiero con un miglioramento della domanda di assunzione rivolta ai maschi adulti, la continuazione dell’espansione del lavoro intermittente e di quello parasubordinato. Questi dati sono stati presentati dal direttore di Veneto Lavoro Sergio Rosato e da Bruno Anastasia responsabile dell’Osservatorio regionale sul lavoro, per delega dell’Ass. Elena Donazzan impegnata in una seduta del “parlamentino”, a palazzo Ferro Fini.


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