“Lavoro femminile e politiche di conciliazione nella regione”, è il titolo di una ricerca promossa dall’Agenzia regionale del lavoro del Friuli Venezia Giulia e si riferisce al 2009; i contenuti sono stati presentati ad un convegno, a Trieste. Li ha illustrati l’Assessore regionale alla pari opportunità Angela Brandi. L’occupazione delle donne ha tenuto di piu’ nella prima fase; poi, ha mostrato un progressivo indebolimento, che si innesta su problemi strutturali di piu’ lunga data (tassi di occupazione-disoccupazione, opportunita’ di carriera, retribuzioni, accesso a percorsi di formazione) In aggiunta a ciò, il nodo della difficolta’, cioè poter conciliare i tempi di vita e quelli lavorativi. Brandi si è soffermata, tra l’altro, sull’elevata quota di donne inattive, ma potenzialmente disponibili a lavorare “a determinate condizioni”: un particolare, ha detto, che può aprire spazi di intervento per guardare, oltre la crisi. Proprio la componente femminile – secondo Angela Brandi – puo’ rappresentare una risorsa da cui ripartire, attraverso il sostegno all’imprenditorialita’, al lavoro autonomo e favorendo la permanenza al lavoro, anche dopo la maternita’, con incentivi specifici.


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