
Cartellonista di montagna solo in tedesco dovrà essere rimossa
Il Governo, ha detto il Ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, pretende il rispetto del bilinguismo: è il caso di Bolzano dove, quella provincia autonoma ha installato 36 mila cartelli indicatori di località di montagna, però scritti solo in tedesco. Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto ha illustrato del corso del Consiglio dei Ministri la questione relativa alla cartellonistica dei sentieri nel bolzanino. In precedenza ci sono stati contatti ed incontri per arrivare ad una corretta applicazione del principio del bilinguismo, e dove previsto anche del trilinguismo. In sede di Cdm s’è deciso di dare inizio alla procedura di attivazione del potere sostitutivo prevista dall’art. 120 della Costituzione. Fitto, come da delega, dovrà attivare le procedure per diffidare il presidente della Provincia Luis Durnwalder e provvedere alla rimozione dei cartelli esistenti, e questo, ha spiegato Fitto, visto che non si è arrivati ad una ragionevole intesa. Cartelli bilingue, previsti dalla legge, sono installati nelle fasce confinarie del Friuli Venezia Giulia (italiano e sloveno, anche in friulano) e in Val d’Aosta (italiano e francese). E lo stesso deve essere rispettato (italiano e tedesco) per la cartellonistica anche in provincia di Bolzano, come da normativa in vigore in Italia. Sulla vicenda dalla Provincia di Bolzano non s’è fatto alcun passo o dichiarazione, questo al momento. Le persone che collaborano con il Presidente Durnwalder a loro volta non hanno rilasciato alcun commento.

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