Tre viaggiatori Edoardo Frassetto, Furio Nave e Antonio Stevanato, tutti di Treviso, partiti da Jesolo hanno percorso a piedi fino alle sorgenti del Piave, sul monte Peralba e sono arrivati a Sappada (Belluno). “Questo viaggio è un’idea bella e simbolica quanto spontanea – ha detto Federico Caner del Consiglio regionale - rappresenta uno strumento innovativo di promozione del territorio, con enormi riflessi sotto il profilo della sensibilizzazione verso le tematiche ambientali e il turismo ecocompatibile. Il Veneto si conferma ancora una volta terra di mare e di montagna. Il Piave è il simbolo di questa Regione e questo viaggio di 230 Km nella nostra identità rende onore a uno dei primi fiumi federalisti del nostro Paese”.
“Rivolgiamo un grazie di cuore ai tre viaggiatori trevigiani che hanno vissuto questa esperienza e che hanno voluto condividerla in particolare con le comunità locali che li hanno accolti in questi giorni – ha aggiunto Matteo Toscani – Il Piave costituisce un legame importante tra le tre province, da cui partire per progetti di valorizzazione di una rete turistica finalmente condivisa e fortemente identitaria”. “Ci auguriamo – ha concluso Giovanni Furlanetto – che questa iniziativa sia replicabile e che incentivi una forma di turismo ‘slow’, ideale per gustare fino in fondo le bellezze del nostro territorio, per ammirare, attraverso percorsi turistico-naturalistici, particolari e paesaggi di cui è impossibile godere viaggiando in auto”. Caner, Toscani e Furlanetto sono del Carroccio ed hanno voluto esaltare l’ impresa dei tre trevigiani nel contesto dell’identità veneta e del federalismo.

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