“Ricerca e innovazione – ha detto a Padova l’assessore veneto all’economia Maria Luisa Coppola – sono in cima alle richieste che provengono dal territorio e dal tessuto produttivo regionale. La sfida è ora quella di far conoscere queste eccellenze del Veneto, maturate grazie alla collaborazione tra mondo scientifico e imprese, senza guardare ai localismi ma alle potenzialità della nostra regione. Non c’è futuro senza ricerca e innovazione”. Il Veneto è ai primi posti in Italia per numero di progetti realizzati nel settore delle biotecnologie. Inoltre, le linee d’azione avviate hanno messo in evidenza positivi risultati per quanto riguarda l’interazione tra centri di ricerca e imprese.
L’assessore Coppola ha parlato all’Istituto di Ingegneria Biomedica del CNR in occasione della giornata di approfondimento dedicata ad una di queste azioni specifiche, l’”Azione Biotech III bis”; è stata anche occasione di confronto sulla situazione della ricerca per le biotecnologie nel Veneto. I lavori sono stati aperti dal presidente dell’area ricerca del CNR, Sergio Daolio, che ha ricordato che quella di Padova è stata la prima area di ricerca istituita dal CNR in Italia. E’ dal 2004 che la Regione del Veneto sta finanziando con il progetto “Azione Biotech” attività di ricerca finalizzate alla realizzazione d’interventi nel settore delle biotecnologie applicate. Anche il direttore dell’Istituto di Ingegneria Biomedica del CNR, Ferdinando Grandori, ha sostenuto che la formula giusta è quella di “fare sistema” in quanto rappresenta un valore aggiunto in termini diretti e indiretti. Ricordato, tra l’altro, che le 63 linee di ricerca selezionate da un Comitato Tecnico Scientifico e sviluppate nel Veneto, il 36% riguarda il settore agroindustriale, il 16% quello ambientale, il 24% quello chimico-farmaceutico e altrettanto quello diagnostico. “Azione Biotech” è alla sua quinta edizione e si articola in cinque iniziative specifiche che coprono un arco temporale di sei anni (2004-2010), impegnando circa 12 milioni di euro per la reale realizzazione di 63 linee di ricerca, un osservatorio dedicato al settore biotecnologico e un Master specialistico. I centri di ricerca e i dipartimenti universitari impegnati nelle attività di ricerca sono 44 mentre le aziende venete coinvolte sono oltre una settantina.


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