ARTE. UNA PINACOTECA A CASARSA CON 19 DIPINTI DI PASOLINI

Diciannove dipinti di Pier Paolo Pasolini a breve saranno custoditi in una pinacoteca a Casarsa della Delizia (Pordenone) dove il Centro Studi Pasolini ha restaurato disegni a china e a tecnica mista e dipinti a tempera e a olio, in gran parte eseguiti negli anni Quaranta (il periodo in cui il regista rimase in Fruli). Ancora non c’e’una data per questo evento (al momento si ipotizza tarda estate 2021). Il talento di PPP pittore e’stato finora poco esplorato e il progetto di una pinacoteca – a detta dei promotori – dara’ altre risposte culturali sul regista, poeta e drammatuurgo. A Casarsa il visitatore troverà oltre alle opere di Pasolimi altri quadri di artisti friulani suoi amici. Essi sono: Federico De Rocco, Virgilio Tramontin, Anzil, Renzo Tubar e Giuseppe Zigaina. Due grandi cartoni dipinti di Pasolini sono stati rintracciati nell’atelier dell’amico pittore De Rocco di San Vito. Una operazione che si è svolta fra il 2019 e 2020, dopo il parere e la supervisione della Soprintendenza Archeologia, belle arti del Friuli Venezia Giulia. Pasolini amò con piglio la pittura, cui si ispirò per le scenografie dei suoi film e la praticò prima negli anni giovanili e poi negli ultimi anni della maturità. I primi consapevoli esperimenti pittorici sono disegni a inchiostro, bozzetti di figure che ritraggono la vita quotidiana della gioventù. “Per molti anni – scrisse il cugino e scrittore Nico Naldini nel catalogo di una mostra di disegni e dipinti di Pasolini allestita a Vienna – anche se in modo saltuario, Pasolini è stato attratto dall’idea di diventare pittore, unendo magari l’attività pittorica a quella poetica… Cominciò a dipingere a Casarsa nell’estate del 1941: quadri dipinti a olio e con l’acquaragia secondo le antiche ricette della pittura impressionista che si ispiravano al mondo friulano. Come un vero vedutista usciva di casa con il cavalletto e la cassetta dei colori legati alla canna della bicicletta e si inoltrava nei campi che circondano il paese”. L’interesse di Pasolini nei confronti delle arti figurative si sviluppò nel tempo su diversi settori – attraverso la scrittura, la pittura o il cinema. Il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa ha sede in Casa “Colussi”, abitazione materna del poeta, che vi trascorse con la famiglia in eta giovanile. Costituito nel 2005 come associazione privata senza fini di lucro, su iniziativa della Provincia di Pordenone e del Comune di Casarsa della Delizia, soci istituzionali con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’Università di Udine, la Società Filologica Friulana e Cinemazero di Pordenone, il Centro Studi conserva un prezioso Fondo archivistico sulla produzione pasoliniana del periodo friulano, dichiarato nel 2010 “bene di interesse culturale”. Attraverso un’intensa attività annuale, tra mostre, convegni, iniziative editoriali, servizi audiovisivi, è impegnato nella valorizzazione della figura e dell’opera di Pasolini, come e’detto in una nota del Sistema Bibliotecario Tagliamento Sile.(ph opera di PPP. arch).

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