APPROVVIGIONAMENTO ALIMENTARE. LIBERARE STOP FORZATO A MECCANICA AGRICOLA PER LAVORAZIONE TERRENI

 

“Lo stop forzato al settore della meccanica agricola aggrava la situazione di difficoltà nei campi dove con l’inizio delle campagne alla mancanza di lavoratori si aggiungono le difficoltà per le forniture di macchine, attrezzature e ricambi agricoli necessari per la lavorazione nei terreni”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che chiede di inserire la meccanica agricola nell’elenco delle produzioni essenziali come previsto nei provvedimenti per l’emergenza in tutti gli altri Paesi che hanno invece autorizzato la produzione di macchinari agricoli proprio in quanto funzionale a garantire l’approvvigionamento alimentare. La scelta e’ necessaria anche in Veneto proprio quando manca l’apporto lavorativo di 70 mila stagionali a causa del blocco delle frontiere – commenta Daniele Salvagno presidente regionale di Coldiretti – tra questi molti sono specializzati in meccanica e manutenzione, che ogni anno arrivavano solitamente dall’estero. Servono subito voucher agricoli semplificati per offrire opportunita’ di lavoro a cassa integrati, pensionati e studenti. Necessarie inoltre tecnologie efficienti per garantire la piena operatività dell’agricoltura veneta che si classifica ai vertici nazionali per qualità delle produzioni grazie al lavoro di 62mila imprese agricole le stesse che chiedono  macchine, attrezzature e ricambi per arare il terreno, seminare, mantenere sane le colture, irrigare e raccogliere ma anche per dar da mangiare agli animali, mungere e conservare il latte”. Una esigenza che deve essere raccolta dal Governo con una adeguata modifica del decreto che consenta alle industrie del comparto di riprendere l’attività nell’osservanza rigorosa delle misure di prevenzione e sicurezza per i lavoratori.(ph arch.).
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