“ANTONIUS”, PERCORSO MULTIMEDIALE SU VITA ED OPERE DEL SANTO

Da domenica 16 settembre viene aperto il nuovo spazio espositivo che offre una straordinaria e coinvolgente esperienza di visita emozionale. Questo avviene in occasione del 120/mo anniversario di fondazione del mensile “Messaggero di sant’Antonio”. I Frati del Santo presentano “Antonius”, “il” percorso multimediale immersivo sulla vita e le opere del Taumaturgo. Si tratta, come spiega una nota, di una innovativa modalità di fruizione dello spazio espositivo, di circa 1.000 mq, che trasforma l’arte e la spiritualità antoniana in spettacolo: una straordinaria esperienza di visita emozionale. L’apertura ufficiale è domenica 16 settembre, con orario continuato dalle ore 9.00 alle 18.00. A tutti i visitatori della giornata inaugurale viene dato un piccolo omaggio. L’allestimento, che rimarrà permanente, seguirà successivamente i seguenti orari di apertura: da martedì a domenica 9.00 – 13.00/14.00 – 18.00. Chiuso lunedì, Natale, Capodanno. Ingresso gratuito. Con l’occasione va ricordato che si è svolto nei giorni 7 e 8 settembre a Rubano di Padova un convegno, organizzato da Pastorale dell’Educazione e della Scuola della Diocesi e Messaggero di sant’Antonio, e dedicato al mondo della scuola e a tutte quelle agenzie educative che operano con l’umanità in crescita, pone l’attenzione sulla “differenza” che qualifica la persona per storia, origini, cultura, formazione, religione, e supera la dimensione del “siamo tutti uguali” per narrare la complementarietà della diversità e disegnare la strada dell’incontro dell’altro come occasione di crescita comune ma anche di scoperta di qualcosa di totalmente nuovo. Da qui “Tra l’altro” un gioco di parole per mettersi in quel guado che c’è tra ogni essere umano, in cui ci si misura sulle differenze e ci si arricchisce nell’incontro delle particolarità di ciascuno. Un non-luogo culturale, sociale, religioso che oggi più che mai è attenzionato nel bene (per crescere) e nel male (per dividere). La riflessione parte dal nomadismo proprio dell’uomo che chiede risposte al tema dell’ospitalità – sacra e vestita di proprie liturgie nella storia; valore indiscusso e trasversale alle religioni – per arrivare a superare stereotipi e indagare alcuni miti e valori (razza, uguaglianza, reciprocità) e capirne l’effettiva realtà, in un contesto in cui la mescolanza umana è un dato di fatto che sempre più fa i conti con linguaggi che tendono a segnare confini e perimetri di appartenenza.

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