ANTIQUARIATO. A PADOVA ANCORA INTERESSE AL “PEZZO”

Antiquaria Padova, la mostra- mercato che per prima ha aperto la stagione fieristica italiana del dopo lockdown ha rappresentato una delle principali manifestazioni del settore. L’evento chiude il 20 settembre e il bilancio dei visitatori,ovvio, sara’fatto dagli organizzatori subito dopo, accompagnato da una stima degli oggetti d’epoca che sono stati ceduti dagli espositori. A poche ore dalla chiusura risulta che la mostra-mercato padovana ha destato interesse tra gli appassionati e collezionisti molti dei quali con i rispettivi acquisti hanno dato positivi segnali congermanfo che il settore e’vivo e merita di fruire adeguate agevolazioni fiscali per poter ristabilire maggior fiducia tra chi opera nel settore e coloro che acquistando il”pezzo”, vogliono anche investire, non solo come bene-rifugio. Prima del calo del sipario, merita segnalare le tante curiosita”che  gli 80 antiquari stanno proponendo alla fiera di Padova ad un pubblico di collezionisti, amanti dell’arte o semplici curiosi, ma comunque interessati.  I temi spaziano dall’Alto Medioevo al Novecento, con pezzi che valgono anche alcune centinaia di migliaia di euro. All’ingresso al padiglione i visitatori entrano in contatto con i professionisti del restauro dei quadri e con le più sofisticate tecnologie di analisi di dipinti e affreschi che possono essere provate anche su opere portate da casa; con dimostrazioni di riparazio.  Arredi del Seicento, ma soprattutto del Settecento italiano, tele di pittori rinomati, di scuole e di maestri di bottega; ma ci sono anche antiche cineserie come una scatola da cucito in avorio di fattura veneziana o un enorme porta gong thailandese di fine Settecento in legno dorato e specchi, che il titolare di Antichità e Restauri Leandro e Paride Missiaglia di Casale di Scodosia (Pd) comprò molti anni fa a Milano nella gioielleria dove Liz Taylor aveva acquistato il porta gong gemello; Milani Antichità di Solesino (Pd) propone a 8.000 euro una coppia di divanetti veneziani del Settecento e una Madonna penitente del Padovanino (15.000 euro) dipinta tra il 1616 e il 18. Antiquaria Padova organizzata dalla società padovana Nef, che in novembre alla sempte alla Fiera tornerà con la mostra-mercato Arte Padova. (ph Antiquaria/fieraPd).



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