AMBIENTE. VITA CORTA PER I GHIACCIAI TRENTINI PER EFFETTO SERRA

Secondo il glaciologo Chistian Casarotto, intervistato dal Dolomiti.it, tra una ventina d’anni sulle Dolomiti non ci sara’ più alcun ghiacciaio. L’aumento delle temperature e lo zampino dell’uomo cambieranno lo status di queste montagne. Gli effetti si stanno già vedendo ma l’attenzione verso una situazione destinata a complicarsi è ancora molto bassa. A studiare da diversi anni quello che sta accadendo è il Muse con uno dei suoi ricercatori, il glaciologo Christian Casarotto. Lo studioso ha ricordato che ghiacciai presenti nella zona sono poco più di 130. Secondo Casarotto la riduzione dei ghiacciai è accompagnata da una loro frammentazione, ci sono delle “isole” rocciose che emergono e a sua volta la roccia che è sorgente di calore contribuisce ad aumentarne ulteriormente la fusione. Oltre a questo abbiamo anche la comparsa di piccoli nuovi laghi. Sono molti in Trentino quelli nati in questo modo e di piccole dimensioni. Circa 50 anni fa, per fare un esempio, è nato il lago Nuovo. Il ritiro dei ghiacciai lascia delle conche nelle quali poi nascono questi laghi.Un altro effetto molto particolare che si sta verificando in Trentino è la formazione dei ghiacciai neri. E’ un fenomeno che avviene quando i ghiacciai si “appoggiano” alle pareti rocciose dalle quali cadono detriti. Sicuramente i passaggi usati oggi dalle persone, in futuro non esisteranno più. Con lo scioglimento ci troviamo davanti anche ad un altro aspetto negativo: la fusione basale. Si tratta di una fusione che riguarda la parte sotto del ghiacciaio. Ad oggi molti dei nostri ghiacciai sono una sorta di groviera, sono pieni di buchi e in alcune zone si stanno sfondando. Si creano in questo modo una sorta di doline carsiche. Per quanto riguarda i ghiacciai presenti sulle Dolomiti, è molto probabile che nell’arco di 20 anni siano completamente scomparsi. Per lo studioso l’unico modo messo in evidenza nei report delle organizzazione internazionali è quello di annullare i gas effetto serra. Questo significa riuscire a trovare un modo per assorbire completamente le emissioni che facciamo, soprattutto CO2 e per mitigare il fenomeno bisogna rafforzare la riforestazione. (foto tg Dolomiti
it).

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