ALTE MAREE E SISTEMA MOSE. TRA 6 MESI DIGHE MOBILI SOLO PER EMERGENZE

“La novità più importante emersa in Prefettura è che entro sei mesi il Mose sarà in grado di funzionare per le emergenze. Ciò non significa che l’opera sarà completata entro luglio, ma che le barriere mobili potranno essere messe in funzione per le emergenze”. Lo ha detto l’assessore regionale Roberto Marcato, il quale ha partecipato, in rappresentanza del presidente Luca Zaia, all’incontro a Venezia con tutti i soggetti legati alla Salvaguardia della città, a cominciare dal commissario per il Mose Elisabetta Spitz, il Provveditore interregionale per le opere pubbliche del Triveneto Cinzia Zincone, i commissari del Consorzio Venezia Nuova, il sindaco di Venezia, la Regione del Veneto, il commissario per il Porto, la Capitaneria di Porto e i Vigili del fuoco di Venezia. Alla riunione hanno partecipato anche i sindaci della gronda lagunare e i rappresentanti del Ministero per i Beni Culturali e il Turismo, nonché della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e la laguna. “L’altra notizia di rilievo – ha aggiunto Marcato – è l’impegno del commissario Elisabetta Spitz a presentare a breve il cronoprogramma dei lavori del Mose. Nell’arco di una decina di giorni verrà convocata in Prefettura la cabina di regìa, per valutare il piano”. E sul protocollo fanghi l’ass.Marcato ha segnalato che
“la firma è ferma al ministero dell’ambiente, in quanto manca ancora il parere dell’Ispra. Fa sorridere questa giustificazione – ha precisato – visto che l’Ispra è istituto che dipende proprio dal ministero dell’Ambiente”.
“Da parte mia e della Regione Veneto l’incontro odierno – ha concluso Marcato – è stato utile anche per chiarire la delicata questione della gestione futura del Mose, che qualcuno ha ipotizzato di affidare alla Regione Veneto: visto quanto emerso nella riunione, e la complessità delle diverse gestioni commissariali che insistono sull’opera. Resta invece ancora in sospeso il protocollo fanghi – la cui firma è ferma al ministero dell’ambiente, in quanto manca ancora il parere dell’Ispra. Anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha parlato con i cronisti. Ha precisato che e’ rimasto da decidere chi sara’ nel breve a premere il “bottone” per attivare il sistema fino al completamento dell’opera. Una volta a regime si decidera’ chi sara’ il respondabile del Mose. (foto arch.dighe
mobili).

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