A CORTINA TANTA NATURA DA SCOPRIRE CON LE PRIME ESCURSIONI DI PRIMAVERA

Equinozio che profuma davvero di primavera, in una Cortina baciata dal sole. La natura, anche nell’ampezzano rispetta le regole: il bianco (la neve) lascia spazio al verde (primavera-estate). Impianti ancora aperti per raggiungere le piste di sci e i rifugi dove è un piacere indugiare, tra una discesa e l’altra, godendo delle temperature miti e di un paesaggio ricco di colori, di nuovi suoni e profumi. Per uscire dai percorsi più noti, venerdì 24 marzo lo Ski Alp Scoiattoli: la gara di scialpinismo in località 5 Torri con partenza da Bai de Dones e arrivo al Rifugio Scoiattoli, dove verranno consegnati il trofeo maschile Beniamino Franceschi “Mescolin” e il trofeo femminile Maria Clara Walpoth “Iaia”. Tanta natura da scoprire con le prime escursioni, ma anche grazie a due esposizioni visitabili sino al 17 aprile. Alla Ciasa de ra Regoles, La maternità dei boschi: un titolo eloquente per la mostra della “artista degli alberi” Ida Harm che, unendo poetica impressionista e visione fotografica, lavora su grandi tele per ricreare la dimensione naturale. Un omaggio agli alberi, in tutte le loro valenze simboliche, metafore vive in grado di abbracciare con la loro presenza molteplici generazioni. All’Ikonos Art Gallery Full white and other colours che vede nuovamente protagonista la Natura, catturata in tutta la sua grandezza dall’obiettivo di Stefano Zardini. Una sequenza di scatti, in cui la profonda bellezza dell’istante evidenzia la consapevolezza dei limiti umani. Inoltre, sino al 17 aprile, tre esposizioni dedicate alla storia della Regina delle Dolomiti. Alla Ciasa de ra Regoles, Podestagno, castello di frontiera presenta i manufatti più significativi finora rinvenuti nel corso delle ricerche archeologiche al Castello di Podestagno. Quattro campagne, svoltesi tra il 2013 e il 2016 e promosse dalle Regole d’Ampezzo, hanno fornito dati preziosi sulle origini della rocca, le sue trasformazioni architettoniche e gli aspetti della vita tra il tardo Medioevo e la seconda metà del Settecento. Infine, al Museo Etnografico delle Regole d’Ampezzo, Ampezzo e le sue storie racconta lo sviluppo di Cortina da località basata sull’economia rurale – agricola e forestale – a destinazione turistica. (odm)

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